venerdì 14 ottobre 2011

NON CE LA FACCIO, HO BISOGNO D'AIUTO

Come dicono in televisione... "ora vi diamo un aiutino".

Le parole-soluzione delle trenta ghigliottine sono queste:

ANTI - BACIO - BORSA - CAFFÈ - CONTRO - CAPO - CODA - COLPO - DENTE - FILO - FUGA - FUMO - FUOCO - GOVERNO - LETTERA - MANO - MARCIA - MASCHERA - NOTTE - ORO - PALLA - PAROLE - PENNE - PIEDE - PONTE - PORTO - RE - TITOLO - UOMO - VUOTO

Eh sì, ma sta a voi metterle al posto giusto!


1.-
Apostrofo
Francese
Giuda
Perugia
Addio

2.-CAPO
Tavola
Stazione
Linea
Famiglia
Lavoro

3.-
Diritti
Nevi
Ragno
Primitivo
Nero

4.-CAFFÉ
Nero
Sport
Macchiato
Marocchino
Chicco

5.-BORSA
Studio
Libro
Pieno
Coda
Accademico

6.ANTI
Pasto
Virus
Stress
Dolorifico
Camera

7.LETTERA
Anonima
22
Tradurre
Muta
Aperta

8.
Ferro
Carnevale
Cinema
Ballo
Gettare

9.COLPO
Fulmine
Stato
Sonno
Testa
Strega

10. ORO
Medaglia
Nero
Febbre
Mattino
Sogni

11.FILO
Logico
Elettrico
Perdere
Discorso
Seta

12.
Scrivere
Uccello
Sfera
Pasta
Cappello

13.DENTE
Latte
Giudizio
Corona
Avvelenato
Pasta

la ghigliottina

È un gioco che va di moda ultimamente questo che si chiama "ghigliottina".
E piace anche a noi. È un buon sistema per ampliare e arricchire il lessico.
Quindi proponiamo qui 30 "ghigliottine".
Il meccanismo è semplice.
Si danno cinque parole e bisogna trovare una parola che abbia relazione con tutte e cinque.
Non è chiaro? Ok, facciamo un esempio:
Se le cinque parole sono

appuntamento
reale
bianca
donna
vino

quale può essere la parola che ha relazione con tutte? È casa.

Infatti esiste la casa d'appuntamento, il bordello, la casa reale, la famiglia del re, la casa bianca, dove vive il Presidente degli Stati Uniti, ladonna di casa, la casalinga, e il vino della casa, quello più economico offerto da un ristorante.
Chiaro il gioco?
Bene. ora provate a farlo. Se vi sembra troppo difficile provate a guardare il suggerimento per arrivare più facilmente alle soluzioni.

1.
Apostrofo
Francese
Giuda
Perugia
Addio
2.
Tavola
Stazione
Linea
Famiglia
Lavoro
3.
Diritti
Nevi
Ragno
Primitivo
Nero
4.
Nero
Sport
Macchiato
Marocchino
Chicco
5.
Studio
Libro
Pieno
Coda
Accademico
6.
Pasto
Virus
Stress
Dolorifico
Camera
7.
Anonima
22
Tradurre
Muta
Aperta
8.
Ferro
Carnevale
Cinema
Ballo
Gettare
9.
Fulmine
Stato
Sonno
Testa
Strega
10.
Medaglia
Nero
Febbre
Mattino
Sogni
11.
Logico
Elettrico
Perdere
Discorso
Seta
12.
Scrivere
Uccello
Sfera
Pasta
Cappello
13.
Latte
Giudizio
Corona
Avvelenato
Pasta


altri esercizi

ESERCIZIO 1: Sostituire le parole in neretto con forme pronominali

1. Porta una volta le tue figlie al cinema! ___________Portacele________________________

2. Porta a noi le tue foto del matrimonio! ___________Portacele_____________________________________

3. Ci racconti una storia? __________________________________Ce la racconti?____________________________

4. Ci sono rimaste solo due sigarette __Ce ne sono solo due__________________________________________________

5. Lui dice che possiamo tenerci i suoi libri _____Lui dice che possiamo tenerceli__________________________________________

6. Tu hai pazienza, ma io non ho pazienza ____Tu ha pazienza ma io non cel'ho____________________________________________

7. Non ci fidiamo di lui! ________Non cene fidiamo________________________________________________________

8. Noi pensiamo spesso ai nostri amici _______Noi ci pensiamo spesso___________________________________________

9. Metti lo zucchero nel caffè? _____________________________Ce lo metti?____________________________

10. Noi ci siamo scambiati gli anelli ______Noi ....... _______________________________________________


ESERCIZIO 2: Sostituire le parole in neretto con pronomi combinati

1. La prossima volta ti lascio a casa! ________________________Ti ci lascio_____________________________

2. Mi accompagni dal dottore? _______Mi ci accompagni?__________________________________________________

3. Non si può credere a questa storia! _______________Non ci si può credere____________________________________

4. Non vi affezionate troppo a quei ragazzi! ____________Non vi ci affezionate troppo__________________________________

5. Noi ci guardiamo allo specchio ______Noi ci guardiamo________________________________________________

6. Lei si è avvicinata a lui ______Lei gli si è avvicinata ________________________________________________________

7. Lui si è avvicinato a lei ______Lui le si à avvicinato________________________________________________________

8. Io mi sono avvicinato a lui ___________________________________________________________

9. Io mi sono avvicinato a lei ___________________________________________________________

10. Tu ti sei arrabbiato con loro ________________________________________________________


ESERCIZIO 3: Coniugare i verbi pronominali nel modo più opportuno

1. Eh, per imbrogliare me... /VOLERCENE/ ________________________________________________ !

2. Sono stanco: non /FARCELA/ __________ne la faccio ____________________________________________ più.

3. Per superare quell'esame lui /METTERCELA/ ________________________________________ tutta.

4. Vi divertite al mare? Voi /PRENDERCI/ ___________________ci prendete__________________________ gusto?

5. Di soldi, per fare quel viaggio /VOLERCENE/ ______________ce ne vogliono___________________________ molti

6. Io ci ho messo due ore. E tu quante /METTERCENE/ __________ce ne hai messe_____________________________

7. Mio nonno /VEDERCI/ ___________ci vede__________________________ benissimo anche senza occhiali.

8. Si è spaventato! Adesso /PER LUI VOLERCI/ __________________________ un bicchiere d'acqua!

9. Non è facile, ma io /METTERCISI/ ______mi ci metterò_________________ con impegno e supererò il problema.

10. Non possiamo certo /CANTARSELA E SUONARSELA/ ______________________ come vogliamo!

mercoledì 12 ottobre 2011

La Cenci


"Questa mattina poi finalmente hanno fatto morire in Ponte quelle donne de' Cenci; et la morte della giovane, ch'era assai bella et di bellissima vita ha commosso tutta Roma a compassione"

(lettera dell'11 settembre 1599 con cui Baldassarre Paolucci, agente del duca d'Este, comunica al suo signore l'esecuzione di Beatrice Cenci)


Anno del Signore 1599, regnante papa Clemente VIII Aldobrandini.
Un argomento su tutti era oggetto di discussione e pettegolezzi tra i Romani: l'assassinio del nobile Francesco Cenci
organizzato dai suoi figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e dalla sua seconda moglie, Lucrezia Petroni.
GUIDO RENI, (presunto) Ritratto di Beatrice Cenci, 1599-1600, olio su tela (Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica - Palazzo Barberini)
Francesco Cenci, uomo di indole violenta, arrogante e depravato, la notte del 10 settembre 1598 non era morto accidentalmente, come si era inizialmente creduto, ma era stato ucciso dall'amante della figlia Beatrice, Olimpio, e dal fratello di lei, Giacomo.
L'autopsia effettuata sul cadavere di Francesco e la confessione di Marzio Catalano (un contadino complice di Olimpio e Giacomo), avevano portato all'arresto dei mandanti dell'omicidio: la ventiduenne Beatrice, due dei suoi fratelli e la matrigna. Questo, nel gennaio del 1599.

Eppure ai parricidi andavano le simpatie della maggior parte della popolazione. Tutta Roma conosceva la crudeltà di Francesco Cenci, la sua depravazione (aveva subìto un processo per sodomia nei confronti dei figli di un popolano) e il suo autoritarismo.
Tra le altre cose, aveva
segregato per più di due anni la giovane Beatrice in un castello in Abruzzo, sotto la sorveglianza del giovane Olimpio (poi diventato l'amante della fanciulla). Erano stati anni di violenza psicologica, di fame, di percosse e anche di violenza carnale da parte del padre.
Esasperata dalla situazione e d’accordo con la matrigna e i due fratelli, anch’essi tiranneggiati da Francesco, Beatrice aveva architettato il delitto per liberarsi del violento genitore.

Dopo l'arresto, i quattro erano stati torturati e processati. Nonostante le pressioni, e l'appassionata difesa dell'avvocato Farinacci, papa Clemente VIII (nota 1) non si lasciò convincere a concedere la grazia: una condanna a morte gli serviva come monito alle altre famiglie potenti e gli permetteva di poter incamerare i beni confiscati ai Cenci. L'esecuzione fu fissata il giorno 11 settembre 1599, a Piazza di Ponte Sant'Angelo.

All'esecuzione partecipò una folla enorme: il popolo - già nel il corso del processo - aveva fatto della

L'esecuzione di Beatrice Cenci in una stampa del XIX secologiovane e bella Beatrice un'eroina da contrapporre alla violenta figura paterna ed alla avidità del papa.
La "gente a piedi stava come sardelle e li cavalli e carrozze si stendevano sino a Tor di Nona al Palazzo dell'Orsini et a San Giovanni de' Fiorentini sino a Castello e fu tanto sole ardente che molti si svennero et molti tornarono a casa con la febbre [...] e nel partire che fece il popolo per la gran folla si trovarono persone soffogate e calpestate dalle carrozze"
(nota 2).

L'esecuzione fu brutale. Dapprima venne decapitata la
matrigna Lucrezia. Poi fu la volta di Beatrice, che sembra abbia creato parecchie difficoltà al boia che doveva tagliarle la testa: infatti aveva i capelli lunghissimi e il seno così abbondante da impedirle di posare il collo sul ceppo. Per ultimo toccò a Giacomo, che fu colpito alla testa con una mazza e poi scannato, squartato e ridotto a pezzi.
Quanto all'altro fratello, Bernardo, graziato perché quindicenne, venne costretto ad assistere al supplizio dei suoi cari; quindi fu castrato e inviato ai lavori forzati sulle galee.

"I cadaveri furono lasciati sino alle 23 hore in pubblico spettacolo, cioè le donne in un cataletto per una con torci accesi intorno, et Giacomo attaccato in pezzi" (nota 3).
Durante l'occupazione di Roma da parte dei francesi, nel 1798, la tomba di Beatrice fu profanata e aperta. Come racconta il pittore Vincenzo Camuccini che era presente, il vassoio d'argento venne rubato e un soldato "prese con disprezzo il teschio della nobile vergine e cominciò a gettarlo a più riprese in aria, a mo' di palla. E ciò fatto se lo portò via".

CARAVAGGIO, Giuditta che decapita Oloferne, 1599-1600, olio su tela (Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica - Palazzo Barberini)

Le cronache raccontano poi che tra la folla che aveva assistito all'esecuzione ci fosse anche un giovane pittore lombardo, arrivato in città da pochi anni. Il suo nome era Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Che la presenza dell'artista sia o non sia un aneddoto, quell'esecuzione doveva lasciare comunque un'impressione profonda nel Caravaggio, un'impressione riversata poi su una straordinaria tela dipinta in quel periodo, Giuditta che decapita Oloferne, di violento e drammatico realismo.
ESERCIZIO N.1 - SOSTITUIRE LE PAROLE IN CORSIVO CON I PRONOMI DIRETTI, INDIRETTI, COMBINATI, CON UN "CI" O CON UN "NE"
Nell'anno 1599 a Roma regnava papa Clemente VIII Aldobrandini
Nell'anno 1599 _ci_____ regnava papa Clemente VIII Aldobrandini

I figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e la seconda moglie Lucrezia Petroni avevano ucciso Francesco Cenci
I figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e la seconda moglie Lucrezia Petroni ____l'___ avevano ucciso

I Romani discutevano moltissimo di questo argomento
I Romani _____ne__ discutevano moltissimo

Dopo la confessione di Marzio Catalano avevano arrestato la ventiduenne Beatrice
Dopo la confessione di Marzio Catalano ____l'____ avevano arrestata

Tutta Roma conosceva la crudeltà di Francesco Cenci
Tutta Roma ___ne__ conosceva

Francesco Cenci aveva segregato la giovane Beatrice in un castello in Abruzzo
Francesco Cenci _l'_____ aveva segregata in un castello in Abruzzo

Olimpio, che doveva sorvegliare Beatrice, era diventato l'amante della fanciulla
Olimpio, che doveva sorvegliare Beatrice, __l'_____ era diventato l'amante

Beatrice, la matrigna e i due fratelli decisero di liberarsi del violento genitore
Beatrice, la matrigna e i due fratelli decisero di liberar____sene____

Papa Clemente VIII poteva incamerare i beni confiscati ai Cenci
Papa Clemente VIII poteva incamerar_____glieli

All'esecuzione partecipò una folla enorme
__Ne____ partecipò una folla enorme

Il seno abbondante impediva a Beatrice di posare il collo sul ceppo
Il seno abbondante _______glielo_ impediva

FEDERICO FARUFFINI, Beatrice Cenci in carcere, XIX secolo, olio su tela (collezione privata?)Beatrice venne seppellita dentro la chiesa di San Pietro in Montorio
Beatrice __ci___ venne seppellita

I francesi profanarono la tomba della chiesa sul Gianicolo
I francesi _la____ profanarono

Un soldato giocò a palla col teschio di Beatrice
Un soldato __ci___ giocò a palla

mercoledì 21 settembre 2011

BIMBOMINKIA!


Un bimbominkia si può trovare in qualsiasi parte, insomma conosco tantissimi qui in Tlaxcala, che mi da vergogna ammetterlo. Pratticamente questi specimini si caratterizzano per il loro linguaggio, scrivono così..beh, Kosi o kOssssI:

“ciaooo.....6 vrmnt uniko....grz a te h scoperto tantixime cose k prima neanke mi immaginavo...:-)....vabbè...cmnq vlv kiederti di passare nel mio xkè vorrei kualke konsiglio x migliorarlo...ti aspetto....ciaooooooooooooo e ankora complimenti...."

Secondo una pagina italiana, non affidabile, le bimbeminkia sono tutte alternative e si credono ribelli perché hanno le scarpe Converse. Alcune volte le sentirete parlare del proposito di diventare emo, metallare o altre correnti del genere, senza avere la minima idea del significato, mentre i bimbiminkia si credono comunisti o fascisti perché non conoscono altri possibili schieramenti, fazioni, filosofie o ideologie.

A mio parere, questo comportamento è solo il riflesso di una società banale. Una società superflua e un tipo di educazione che non vuole che uno pensi. I bimbominkia che io conosco, non se ne fregano di niente che non sia fare delle foto ogni secondo, commentare sul facebook et parlare di quanto amano ai suoi amici. Pensano di essere culti perche leggono "Twilight" et "cool" perche utilizzano gli occhiali da sole...
Io veramente non gli sopporto, è troppa stupidità umana per me.

INTERVISTA SALVATORE LUPO

Salvatore Lupo è uno studioso della mafia .Secondo lui, il termine "mafia" si tratta di una parola polisemica che può riferirsi a fatti differenti, dipendendo i contesti, le circostanze e l'intenzioni di chi gli usa. "Mafia" può riferirsi a un'organizzazione, un'idea, una regione dell'Italia, ecc.
Molti gli chiedono se non ha paura di essere assassinato dai camorristi, visto che molti autori di opere del genere sono stati minaciati. Salvatore dice di non aver paura perche non crede che la mafia s'interessi su studi storici, comunque lamenta che invece i giornalisti siano i più vulnerabili.
Lo scrittore afferma che è chiaro che la vera causa della fortuna o sfortuna della mafia dipende dalla determinazione di combatterla. Se davvero c'e una determinazione e si mantiene, la mafia è persa.
La sua prima motivazione per scrivere questo libro è stata il poter mostrare al mondo che non tutti i sicialiani sono camorristi. Dopo ha voluto riprendere la storia perche bisogna sapere il passato per comprendere il presente. Si hanno fato numerosi studi antropologici e sociologici ma mica storici.
Ancora non ho letto questo libro, pero credo che sia interessante leggerlo non solo per informarmi ma anche perche come messicana, vivo una realtà quasi uguale. Bisogna prendere in considerazione la visione di una persona che è stata immersa in questi situazioni ed imparare a rompere il silenzio.

Bocca di rosa



"Bocca di Rosa" era donna libertina, a cui piaceva far l'amore con tutti gli uomini di un paesino chiamato Sant'Ilario. Quando si capisce che per lei fare l'amore è una gioia e non solo una professione le moglie e le donne del villaggio si lamentato con i carabinieri e la cacciano.
Dicono alcuni che la vera Bocca di Rosa era in realtà un uomo amico di Fabrizio che ha voluto diventare donna. Qualunque sia la verità su questa storia, a me mi piace la canzone perche è delicata. So che parla di una prostituta, ma lo fa di una maniera così romantica, ironica e tragica, che fa che il mestiere sembri bello, tutta un'arte.
Mi piace la versione originale, però anche mi piace la versione con L'Aura perche secondo me, cantata da una donna si sente più il significato e l'intensità della canzone e della lirica. Penso che ogni una di noi abbia un pezzo di questa donna sensuale, non puttana!, SENSUALE; quella parte della donna che ha fiducia nella sua bellezza e che ama perche vuole. Quella donna che è attraente semplicemente perche ama essere una donna.