domenica 16 ottobre 2011

LALO DU RINASCIMENTO


scaccia via-> ALEJAR
presepe->è una rappresentazione della nascita di Gesù, derivata da tradizioni medievali

COSÌ POCO DI TE


Dammi in pasto

PELUCHES


scontrosa->Petulante
Li annego-> los ahogo
Ho uno sbando-> sbandare-> patinar

Attilio Fontana "dove osano le rose"



di sole e d'azurro


NEVAI-> ?????

MATRIMONIO E DONNE

Può essere fin troppo facile parlare del matrimonio. Basterebbe elencare i tanti super-maschilisti modi di dire che si riferiscono alle nozze, ai mariti e - soprattutto - alle mogli (Chi ha moglie ha doglie; la moglie bella ti fa far la sentinella; la moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno; mogli e buoi dei paesi tuoi; moglie buona e gamba malata trattengono il marito in casa; non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca; sposa bagnata, sposa fortunata; tra moglie e marito non mettere il dito ecc.)
Invece preferiamo mettere on-line gli articoli del codice civile italiano che riguardano il matrimonio - con un esercizio di comprensione del linguaggio pubblico-amministrativo - e lasciare spazio ai link
Nozze d'oltremare (di come un'insegnante di Scuola d'Italiano ha trovato il Principe Azzurro in Tunisia), Feste di nozze (celebrazioni nuziali nella Roma del XVI e XVII secolo) e Marcia Nuziale (la traduzione italiana, fatta da Fabrizio de André, di una famosa e bellissima canzone del francese Georges Brassens)


DEI DRITTI E DEI DOVERI CHE NASCONO DAL MATRIMONIO


Art. 143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione (Cod. Pen. 570).
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

Leonard Whiting e Olivia Hussey nel film "Romeo e Giulietta" di Franco Zeffirelli (1968)

Art. 143 bis Cognome della moglie

La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.


Art. 144
Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia

I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.


Art. 145 Intervento del giudice

In caso di disaccordo ciascuno dei coniugi può chiedere, senza formalità, l'intervento del giudice il quale, sentite le opinioni espresse dai coniugi e, per quanto opportuno, dai figli conviventi che abbiano compiuto il sedicesimo anno, tenta di raggiungere una soluzione concordata.
Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerne la fissazione della residenza o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressamente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impugnabile, la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della vita della famiglia.

Leonardo di Caprio e Claire Danes nel film "Romeo + Juliet" di Baz Luhrmann (1996)

Art. 146 Allontanamento dalla residenza familiare

Il diritto all'assistenza morale e materiale previsto dall'art. 143 è sospeso nei confronti del coniuge che, allontanatosi (Cod. Pen. 570) senza giusta causa dalla residenza familiare, rifiuta di tornarvi.
La proposizione della domanda di separazione o di annullamento o di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio costituisce giusta causa di allontanamento dalla residenza familiare.
Il giudice può, secondo le circostanze, ordinare il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi, nella misura atta a garantire l'adempimento degli obblighi previsti dagli artt. 143, terzo comma, e 147.


Art. 147 Doveri verso i figli

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.


Art. 148 Concorso negli oneri

I coniugi devono adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.
In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro coniuge o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole.
Il decreto notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo (Cod. Proc. Civ. 474), ma le parti ed il terzo debitore, possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.
L'opposizione è regolata dalle norme relative all'opposizione al decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.
Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento.

Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes nel film "Shakespeare in Love" di John Madden (1998)

TEST DI COMPRENSIONE: RISPONDERE SÌ O NO


1.
Vivere nella stessa casa, per i due sposi, è un obbligo previsto da un articolo del Codice Civile?NO

2. La donna, sposandosi, perde il proprio cognome? SI

3. Se il marito muore la donna mantiene in ogni caso il cognome del marito?SI

4. È il marito che decide dove deve essere fissata la residenza della famiglia?NO

5. Nel caso di disaccordo fra marito e moglie su dove fissare la residenza familiare, i figli hanno diritto a decidere?SI

6. Se uno dei due sposi si allontana dalla residenza familiare senza un motivo valido, l'altro coniuge ha comunque il dovere di dargli assistenza materiale?NO

7. Il dovere di educare i figli - davanti alla legge - riguarda tutti e due i genitori allo stesso modo?SI

8. Se i genitori non hanno i mezzi per mantenere i figli, i nonni hanno per legge il dovere di intervenire?SI

IL GIORNALE




Gli stranieri immaginano spesso l'Italia come "il paese degli scioperi": in realtà l'ultimo grande sciopero generale c'è stato una ventina d'anni fa.

Il 16 aprile 2002 tutti i sindacati (di destra e di sinistra) hanno indetto nuovamente uno sciopero generale, in particolare contro la decisione del governo di modificare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Questo articolo prevede che un lavoratore licenziato senza un motivo giusto (una "giusta causa") debba essere reintegrato nel suo posto di lavoro. Il governo propone di sostituire il reintegro nel posto di lavoro con una somma di denaro.

Chi vuole saperne di più sull'articolo 18 e sullo statuto dei lavoratori può cliccare qui.

Già prima dello sciopero molti giornali di destra e filogovernativi hanno condannato questa iniziativa che è stata definita conservatrice, comunista, e contro il bene dell'Italia.
Leggiamo perciò le dichiarazioni di due protagonisti della storia:


Sergio Cofferati, Segretario della Cgil, il più grande sindacato italiano dei lavoratori

Lo sciopero serve per costringere il governo e la sua maggioranza a non far approvare in parlamento un testo sulle pensioni che metterebbe in crisi il sistema previdenziale con danni enormi per i giovani che non avrebbero più, tra quarant'anni, una pensione dignitosa, e per i pensionati di oggi, che non vedrebbero pagate tra quattro o cinque anni le loro pensioni con i valori attuali. E poi per impedire, al governo e alla sua maggioranza, di togliere dei diritti fondamentali a delle persone che lavorano, a quelli che entreranno nel mercato del lavoro nei mesi e negli anni prossimi, come quello di essere reintegrati nel loro posto di lavoro se licenziati senza una giustificazione.

Stefano Parisi, rappresentante della Confindustria, l'organizzazione degli industriali

Noi pensiamo allo sviluppo del Paese, a far crescere le imprese italiane, a far entrare nel mondo del lavoro chi oggi ne è fuori: giovani, donne, disoccupati del sud. Vogliamo che un'azienda europea possa venire ad investire in Italia e creare posti di lavoro da noi, pensando di poter contare sulle stesse regole che trova nel proprio Paese d'origine. La Cgil sembra pensare solo alla tutela di chi oggi è garantito: dei suoi iscritti, dei suoi pensionati.


Il giorno dopo lo sciopero Il Secolo d'Italia (giornale di Alleanza Nazionale, partito di destra al governo), definisce lo sciopero "una vittoria di Pirro", cioè una vittoria inutile perché costata troppo rispetto ai risultati. Chi vuole saperne di più sul modo di dire "Vittoria di Pirro" può cliccare qui.

Il Manifesto (giornale di sinistra) ironizza sulle dichiarazioni del governo che non ammette la grande partecipazione (13 milioni di persone) allo sciopero. Pubblica così una serie di caricature di Berlusconi che oltre a essere Capo del Governo e Ministro degli Esteri ad interimè anche metalmeccanico ad interim, edile ad interim, ecc.
Ad Interim significa "nel frattempo": Berlusconi sarà anche Ministro degli Esteri fino a che non avrà nominato un successore al vecchio ministro Ruggiero, che si è dimesso alcuni mesi fa.

Libero, giornale berlusconiano al 100%, dice che lo sciopero è stato un "girotondone", un grande girotondo.
Il girotondo è un tipo di manifestazione lanciata in Italia pochi mesi fa (e resa famosa dalla partecipazione del regista Nanni Moretti): i manifestanti si tengono per mano e girano intorno ad un edificio che simbolicamente vogliono difendere dalle riforme del Governo (la sede della RAI, la televisione pubblica; il Palazzo di Giustizia;il Ministero dell'Istruzione). Il girotondo, per la sua carica di spettacolarità, è visto spesso come un tipo di dimostrazione politicamente inutile: definire lo sciopero generale "un girotondone" ha perciò un forte valore spregiativo

Test di comprensione sul linguaggio dei giornali
Giochiamo con qualche parola o espressione che si trovano spesso nei giornali di questi giorni

DARE UNA SPALLATA AL GOVERNO
a) Sostenere il governo, offrirgli la propria spalla perché si possa sorreggere
b) Colpire il governo, cercare di farlo cadere x
c) Scrollare le spalle davanti alle decisioni del governo, non interessarsi delle sue decisioni

IL CINESE
a) Soprannome di Sergio Cofferati, segretario della Cgil, chiamato in questo modo perché ha gli occhi a mandorla come un cinese x
b) Soprannome di Silvio Berlusconi, chiamato così perché vuole fare in Italia una rivoluzione culturale come Mao Tze Tung in Cina
c) Soprannome del Ministro del Tesoro Giulio Tremonti, chiamato così perché le sue riforme economiche sono evanescenti come le "nuvolette di gamberi", tipico piatto da ristorante cinese

IL CAVALIERE
a) Soprannome dato a Berlusconi perché è basso (come normalmente sono i fantini dei cavalli da corsa)
b) Soprannome dato a Berlusconi perché ha le gambe storte (come si dice che le abbiano le persone che vanno a cavallo)
c) Soprannome dato a Berlusconi perché ha avuto questa
onorificenza

LA REPUBBLICA DELLE BANANE
a) Si dice di un paese che vive solo di agricoltura, in cui l'unica risorsa economica è quella della frutta
b) Si dice di una repubblica economicamente a terra, in cui non c'è da mangiare
c) Si dice di un regime in cui il potere è concentrato nelle mani di poche persone corrotte x

PADANIA
a) Misteriosa isola scomparsa nell'antichità (una piccola Atlantide italiana) in cui gli storici greci narrano che vivessero un gran numero di uccelli che beccano il riso (inglese: paddy)
b) Territorio dell'Italia del nord che si trova intorno al fiume Po (latino: Padus)
c) Struttura familiare patriarcale in cui il padre (regionalismo: pa) ha potere di vita e di morte sui membri della famiglia in quanto possiede il potere economico (antico toscano: danaio, cioè il denaro)

MINISTRO AD INTERIM
a) Ministro che ricopre questo incarico per i meriti acquisiti durante la vita: la carica si trasmette al primogenito maschio.
b) Persona che assume il ruolo di ministro per il breve periodo necessario a trovare la persona adatta a ricoprire questo incarico x
c) È il capo del Ministero del Lavoro Interinale, il nuovo Ministero del governo Berlusconi

AMMORTIZZATORI SOCIALI
a) Impianto di ammortizzatori per automobili prodotto nelle fabbriche di Soci, nella Russia Meridionale, con il contributo del Ministro dei Lavori Pubblici italiano Lunardi
b) Sistema di tutela per persone che hanno perso il posto di lavoro x
c) Contributo economico senza interessi che gli operai di una fabbrica danno a un industriale quando il bilancio dell'impresa va in passivo

venerdì 14 ottobre 2011

NON CE LA FACCIO, HO BISOGNO D'AIUTO

Come dicono in televisione... "ora vi diamo un aiutino".

Le parole-soluzione delle trenta ghigliottine sono queste:

ANTI - BACIO - BORSA - CAFFÈ - CONTRO - CAPO - CODA - COLPO - DENTE - FILO - FUGA - FUMO - FUOCO - GOVERNO - LETTERA - MANO - MARCIA - MASCHERA - NOTTE - ORO - PALLA - PAROLE - PENNE - PIEDE - PONTE - PORTO - RE - TITOLO - UOMO - VUOTO

Eh sì, ma sta a voi metterle al posto giusto!


1.-
Apostrofo
Francese
Giuda
Perugia
Addio

2.-CAPO
Tavola
Stazione
Linea
Famiglia
Lavoro

3.-
Diritti
Nevi
Ragno
Primitivo
Nero

4.-CAFFÉ
Nero
Sport
Macchiato
Marocchino
Chicco

5.-BORSA
Studio
Libro
Pieno
Coda
Accademico

6.ANTI
Pasto
Virus
Stress
Dolorifico
Camera

7.LETTERA
Anonima
22
Tradurre
Muta
Aperta

8.
Ferro
Carnevale
Cinema
Ballo
Gettare

9.COLPO
Fulmine
Stato
Sonno
Testa
Strega

10. ORO
Medaglia
Nero
Febbre
Mattino
Sogni

11.FILO
Logico
Elettrico
Perdere
Discorso
Seta

12.
Scrivere
Uccello
Sfera
Pasta
Cappello

13.DENTE
Latte
Giudizio
Corona
Avvelenato
Pasta

la ghigliottina

È un gioco che va di moda ultimamente questo che si chiama "ghigliottina".
E piace anche a noi. È un buon sistema per ampliare e arricchire il lessico.
Quindi proponiamo qui 30 "ghigliottine".
Il meccanismo è semplice.
Si danno cinque parole e bisogna trovare una parola che abbia relazione con tutte e cinque.
Non è chiaro? Ok, facciamo un esempio:
Se le cinque parole sono

appuntamento
reale
bianca
donna
vino

quale può essere la parola che ha relazione con tutte? È casa.

Infatti esiste la casa d'appuntamento, il bordello, la casa reale, la famiglia del re, la casa bianca, dove vive il Presidente degli Stati Uniti, ladonna di casa, la casalinga, e il vino della casa, quello più economico offerto da un ristorante.
Chiaro il gioco?
Bene. ora provate a farlo. Se vi sembra troppo difficile provate a guardare il suggerimento per arrivare più facilmente alle soluzioni.

1.
Apostrofo
Francese
Giuda
Perugia
Addio
2.
Tavola
Stazione
Linea
Famiglia
Lavoro
3.
Diritti
Nevi
Ragno
Primitivo
Nero
4.
Nero
Sport
Macchiato
Marocchino
Chicco
5.
Studio
Libro
Pieno
Coda
Accademico
6.
Pasto
Virus
Stress
Dolorifico
Camera
7.
Anonima
22
Tradurre
Muta
Aperta
8.
Ferro
Carnevale
Cinema
Ballo
Gettare
9.
Fulmine
Stato
Sonno
Testa
Strega
10.
Medaglia
Nero
Febbre
Mattino
Sogni
11.
Logico
Elettrico
Perdere
Discorso
Seta
12.
Scrivere
Uccello
Sfera
Pasta
Cappello
13.
Latte
Giudizio
Corona
Avvelenato
Pasta


altri esercizi

ESERCIZIO 1: Sostituire le parole in neretto con forme pronominali

1. Porta una volta le tue figlie al cinema! ___________Portacele________________________

2. Porta a noi le tue foto del matrimonio! ___________Portacele_____________________________________

3. Ci racconti una storia? __________________________________Ce la racconti?____________________________

4. Ci sono rimaste solo due sigarette __Ce ne sono solo due__________________________________________________

5. Lui dice che possiamo tenerci i suoi libri _____Lui dice che possiamo tenerceli__________________________________________

6. Tu hai pazienza, ma io non ho pazienza ____Tu ha pazienza ma io non cel'ho____________________________________________

7. Non ci fidiamo di lui! ________Non cene fidiamo________________________________________________________

8. Noi pensiamo spesso ai nostri amici _______Noi ci pensiamo spesso___________________________________________

9. Metti lo zucchero nel caffè? _____________________________Ce lo metti?____________________________

10. Noi ci siamo scambiati gli anelli ______Noi ....... _______________________________________________


ESERCIZIO 2: Sostituire le parole in neretto con pronomi combinati

1. La prossima volta ti lascio a casa! ________________________Ti ci lascio_____________________________

2. Mi accompagni dal dottore? _______Mi ci accompagni?__________________________________________________

3. Non si può credere a questa storia! _______________Non ci si può credere____________________________________

4. Non vi affezionate troppo a quei ragazzi! ____________Non vi ci affezionate troppo__________________________________

5. Noi ci guardiamo allo specchio ______Noi ci guardiamo________________________________________________

6. Lei si è avvicinata a lui ______Lei gli si è avvicinata ________________________________________________________

7. Lui si è avvicinato a lei ______Lui le si à avvicinato________________________________________________________

8. Io mi sono avvicinato a lui ___________________________________________________________

9. Io mi sono avvicinato a lei ___________________________________________________________

10. Tu ti sei arrabbiato con loro ________________________________________________________


ESERCIZIO 3: Coniugare i verbi pronominali nel modo più opportuno

1. Eh, per imbrogliare me... /VOLERCENE/ ________________________________________________ !

2. Sono stanco: non /FARCELA/ __________ne la faccio ____________________________________________ più.

3. Per superare quell'esame lui /METTERCELA/ ________________________________________ tutta.

4. Vi divertite al mare? Voi /PRENDERCI/ ___________________ci prendete__________________________ gusto?

5. Di soldi, per fare quel viaggio /VOLERCENE/ ______________ce ne vogliono___________________________ molti

6. Io ci ho messo due ore. E tu quante /METTERCENE/ __________ce ne hai messe_____________________________

7. Mio nonno /VEDERCI/ ___________ci vede__________________________ benissimo anche senza occhiali.

8. Si è spaventato! Adesso /PER LUI VOLERCI/ __________________________ un bicchiere d'acqua!

9. Non è facile, ma io /METTERCISI/ ______mi ci metterò_________________ con impegno e supererò il problema.

10. Non possiamo certo /CANTARSELA E SUONARSELA/ ______________________ come vogliamo!

mercoledì 12 ottobre 2011

La Cenci


"Questa mattina poi finalmente hanno fatto morire in Ponte quelle donne de' Cenci; et la morte della giovane, ch'era assai bella et di bellissima vita ha commosso tutta Roma a compassione"

(lettera dell'11 settembre 1599 con cui Baldassarre Paolucci, agente del duca d'Este, comunica al suo signore l'esecuzione di Beatrice Cenci)


Anno del Signore 1599, regnante papa Clemente VIII Aldobrandini.
Un argomento su tutti era oggetto di discussione e pettegolezzi tra i Romani: l'assassinio del nobile Francesco Cenci
organizzato dai suoi figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e dalla sua seconda moglie, Lucrezia Petroni.
GUIDO RENI, (presunto) Ritratto di Beatrice Cenci, 1599-1600, olio su tela (Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica - Palazzo Barberini)
Francesco Cenci, uomo di indole violenta, arrogante e depravato, la notte del 10 settembre 1598 non era morto accidentalmente, come si era inizialmente creduto, ma era stato ucciso dall'amante della figlia Beatrice, Olimpio, e dal fratello di lei, Giacomo.
L'autopsia effettuata sul cadavere di Francesco e la confessione di Marzio Catalano (un contadino complice di Olimpio e Giacomo), avevano portato all'arresto dei mandanti dell'omicidio: la ventiduenne Beatrice, due dei suoi fratelli e la matrigna. Questo, nel gennaio del 1599.

Eppure ai parricidi andavano le simpatie della maggior parte della popolazione. Tutta Roma conosceva la crudeltà di Francesco Cenci, la sua depravazione (aveva subìto un processo per sodomia nei confronti dei figli di un popolano) e il suo autoritarismo.
Tra le altre cose, aveva
segregato per più di due anni la giovane Beatrice in un castello in Abruzzo, sotto la sorveglianza del giovane Olimpio (poi diventato l'amante della fanciulla). Erano stati anni di violenza psicologica, di fame, di percosse e anche di violenza carnale da parte del padre.
Esasperata dalla situazione e d’accordo con la matrigna e i due fratelli, anch’essi tiranneggiati da Francesco, Beatrice aveva architettato il delitto per liberarsi del violento genitore.

Dopo l'arresto, i quattro erano stati torturati e processati. Nonostante le pressioni, e l'appassionata difesa dell'avvocato Farinacci, papa Clemente VIII (nota 1) non si lasciò convincere a concedere la grazia: una condanna a morte gli serviva come monito alle altre famiglie potenti e gli permetteva di poter incamerare i beni confiscati ai Cenci. L'esecuzione fu fissata il giorno 11 settembre 1599, a Piazza di Ponte Sant'Angelo.

All'esecuzione partecipò una folla enorme: il popolo - già nel il corso del processo - aveva fatto della

L'esecuzione di Beatrice Cenci in una stampa del XIX secologiovane e bella Beatrice un'eroina da contrapporre alla violenta figura paterna ed alla avidità del papa.
La "gente a piedi stava come sardelle e li cavalli e carrozze si stendevano sino a Tor di Nona al Palazzo dell'Orsini et a San Giovanni de' Fiorentini sino a Castello e fu tanto sole ardente che molti si svennero et molti tornarono a casa con la febbre [...] e nel partire che fece il popolo per la gran folla si trovarono persone soffogate e calpestate dalle carrozze"
(nota 2).

L'esecuzione fu brutale. Dapprima venne decapitata la
matrigna Lucrezia. Poi fu la volta di Beatrice, che sembra abbia creato parecchie difficoltà al boia che doveva tagliarle la testa: infatti aveva i capelli lunghissimi e il seno così abbondante da impedirle di posare il collo sul ceppo. Per ultimo toccò a Giacomo, che fu colpito alla testa con una mazza e poi scannato, squartato e ridotto a pezzi.
Quanto all'altro fratello, Bernardo, graziato perché quindicenne, venne costretto ad assistere al supplizio dei suoi cari; quindi fu castrato e inviato ai lavori forzati sulle galee.

"I cadaveri furono lasciati sino alle 23 hore in pubblico spettacolo, cioè le donne in un cataletto per una con torci accesi intorno, et Giacomo attaccato in pezzi" (nota 3).
Durante l'occupazione di Roma da parte dei francesi, nel 1798, la tomba di Beatrice fu profanata e aperta. Come racconta il pittore Vincenzo Camuccini che era presente, il vassoio d'argento venne rubato e un soldato "prese con disprezzo il teschio della nobile vergine e cominciò a gettarlo a più riprese in aria, a mo' di palla. E ciò fatto se lo portò via".

CARAVAGGIO, Giuditta che decapita Oloferne, 1599-1600, olio su tela (Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica - Palazzo Barberini)

Le cronache raccontano poi che tra la folla che aveva assistito all'esecuzione ci fosse anche un giovane pittore lombardo, arrivato in città da pochi anni. Il suo nome era Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Che la presenza dell'artista sia o non sia un aneddoto, quell'esecuzione doveva lasciare comunque un'impressione profonda nel Caravaggio, un'impressione riversata poi su una straordinaria tela dipinta in quel periodo, Giuditta che decapita Oloferne, di violento e drammatico realismo.
ESERCIZIO N.1 - SOSTITUIRE LE PAROLE IN CORSIVO CON I PRONOMI DIRETTI, INDIRETTI, COMBINATI, CON UN "CI" O CON UN "NE"
Nell'anno 1599 a Roma regnava papa Clemente VIII Aldobrandini
Nell'anno 1599 _ci_____ regnava papa Clemente VIII Aldobrandini

I figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e la seconda moglie Lucrezia Petroni avevano ucciso Francesco Cenci
I figli Beatrice, Giacomo e Bernardo e la seconda moglie Lucrezia Petroni ____l'___ avevano ucciso

I Romani discutevano moltissimo di questo argomento
I Romani _____ne__ discutevano moltissimo

Dopo la confessione di Marzio Catalano avevano arrestato la ventiduenne Beatrice
Dopo la confessione di Marzio Catalano ____l'____ avevano arrestata

Tutta Roma conosceva la crudeltà di Francesco Cenci
Tutta Roma ___ne__ conosceva

Francesco Cenci aveva segregato la giovane Beatrice in un castello in Abruzzo
Francesco Cenci _l'_____ aveva segregata in un castello in Abruzzo

Olimpio, che doveva sorvegliare Beatrice, era diventato l'amante della fanciulla
Olimpio, che doveva sorvegliare Beatrice, __l'_____ era diventato l'amante

Beatrice, la matrigna e i due fratelli decisero di liberarsi del violento genitore
Beatrice, la matrigna e i due fratelli decisero di liberar____sene____

Papa Clemente VIII poteva incamerare i beni confiscati ai Cenci
Papa Clemente VIII poteva incamerar_____glieli

All'esecuzione partecipò una folla enorme
__Ne____ partecipò una folla enorme

Il seno abbondante impediva a Beatrice di posare il collo sul ceppo
Il seno abbondante _______glielo_ impediva

FEDERICO FARUFFINI, Beatrice Cenci in carcere, XIX secolo, olio su tela (collezione privata?)Beatrice venne seppellita dentro la chiesa di San Pietro in Montorio
Beatrice __ci___ venne seppellita

I francesi profanarono la tomba della chiesa sul Gianicolo
I francesi _la____ profanarono

Un soldato giocò a palla col teschio di Beatrice
Un soldato __ci___ giocò a palla

mercoledì 21 settembre 2011

BIMBOMINKIA!


Un bimbominkia si può trovare in qualsiasi parte, insomma conosco tantissimi qui in Tlaxcala, che mi da vergogna ammetterlo. Pratticamente questi specimini si caratterizzano per il loro linguaggio, scrivono così..beh, Kosi o kOssssI:

“ciaooo.....6 vrmnt uniko....grz a te h scoperto tantixime cose k prima neanke mi immaginavo...:-)....vabbè...cmnq vlv kiederti di passare nel mio xkè vorrei kualke konsiglio x migliorarlo...ti aspetto....ciaooooooooooooo e ankora complimenti...."

Secondo una pagina italiana, non affidabile, le bimbeminkia sono tutte alternative e si credono ribelli perché hanno le scarpe Converse. Alcune volte le sentirete parlare del proposito di diventare emo, metallare o altre correnti del genere, senza avere la minima idea del significato, mentre i bimbiminkia si credono comunisti o fascisti perché non conoscono altri possibili schieramenti, fazioni, filosofie o ideologie.

A mio parere, questo comportamento è solo il riflesso di una società banale. Una società superflua e un tipo di educazione che non vuole che uno pensi. I bimbominkia che io conosco, non se ne fregano di niente che non sia fare delle foto ogni secondo, commentare sul facebook et parlare di quanto amano ai suoi amici. Pensano di essere culti perche leggono "Twilight" et "cool" perche utilizzano gli occhiali da sole...
Io veramente non gli sopporto, è troppa stupidità umana per me.

INTERVISTA SALVATORE LUPO

Salvatore Lupo è uno studioso della mafia .Secondo lui, il termine "mafia" si tratta di una parola polisemica che può riferirsi a fatti differenti, dipendendo i contesti, le circostanze e l'intenzioni di chi gli usa. "Mafia" può riferirsi a un'organizzazione, un'idea, una regione dell'Italia, ecc.
Molti gli chiedono se non ha paura di essere assassinato dai camorristi, visto che molti autori di opere del genere sono stati minaciati. Salvatore dice di non aver paura perche non crede che la mafia s'interessi su studi storici, comunque lamenta che invece i giornalisti siano i più vulnerabili.
Lo scrittore afferma che è chiaro che la vera causa della fortuna o sfortuna della mafia dipende dalla determinazione di combatterla. Se davvero c'e una determinazione e si mantiene, la mafia è persa.
La sua prima motivazione per scrivere questo libro è stata il poter mostrare al mondo che non tutti i sicialiani sono camorristi. Dopo ha voluto riprendere la storia perche bisogna sapere il passato per comprendere il presente. Si hanno fato numerosi studi antropologici e sociologici ma mica storici.
Ancora non ho letto questo libro, pero credo che sia interessante leggerlo non solo per informarmi ma anche perche come messicana, vivo una realtà quasi uguale. Bisogna prendere in considerazione la visione di una persona che è stata immersa in questi situazioni ed imparare a rompere il silenzio.

Bocca di rosa



"Bocca di Rosa" era donna libertina, a cui piaceva far l'amore con tutti gli uomini di un paesino chiamato Sant'Ilario. Quando si capisce che per lei fare l'amore è una gioia e non solo una professione le moglie e le donne del villaggio si lamentato con i carabinieri e la cacciano.
Dicono alcuni che la vera Bocca di Rosa era in realtà un uomo amico di Fabrizio che ha voluto diventare donna. Qualunque sia la verità su questa storia, a me mi piace la canzone perche è delicata. So che parla di una prostituta, ma lo fa di una maniera così romantica, ironica e tragica, che fa che il mestiere sembri bello, tutta un'arte.
Mi piace la versione originale, però anche mi piace la versione con L'Aura perche secondo me, cantata da una donna si sente più il significato e l'intensità della canzone e della lirica. Penso che ogni una di noi abbia un pezzo di questa donna sensuale, non puttana!, SENSUALE; quella parte della donna che ha fiducia nella sua bellezza e che ama perche vuole. Quella donna che è attraente semplicemente perche ama essere una donna.

TRISTANO E ISOTTA- WAGNER


Che storia racconta questa musica?
Lo scopo di Wagner al comporre questa canzone è stato mostrare un amore dove si desidera qualcuno fino a distruggere se stesso e anche quello che ci sta in torno. Un amore dove tutto si sacrifica per causa della voracità passionale.
Nel preludio della canzone, si fanno notare i violoncelli con noti ascendenti e dopo una sorta di accordi ambigui, il che analogicamente significa il mondo demolitore, fatale, involontario, irresistibile ed eterno del amore irrazionale.

Tristano e Isotta potrebbero forse simboleggiare lo scontento con l'apparenza delle convenzioni sociali. Il loro desiderio non si può risolvere nell’opulenza della vita materiale ma in un’altra dimensione, simbolo metafisico della vita più autentica e segreta. Questo è il vero dramma dei due amanti.

Secondo il sociologo italiano Francesco Alberoni, c'e' una grande differenza tra l'innamoramento reale e la passione. Il vero innamoramento implica vedere al compagno come l'unico soggetto che rende liberazione, purezza e rinascita personale mentre la passione si caratterizza per sentimenti intensi, attrazione fisica e attività sessuale.,,
Io preferisco non discutere sopra questo topico. Secondo me, se ci mettiamo a definire cos'è l'amore, finiamo con tutta la magia, allora do il beneficio del dubbio a questi due innamorati e li lascio come una bellissima metafora e mito medievale.


domenica 18 settembre 2011

Il trickster (podcast)





Il Trickster è un dio, una dea, spirito o bestiame antropomorfico, che fa dei trucchi e non segue le norme di comportamento. "Il trickster rapisce un umano dalle idee gravide, per compiere con lui un viaggio attraverso le culture in percorsi e sguardi altri, nel gioco di un mondo in divenire che non la smette mai di trasformarsi..."
La caratteristica più nota di questa creatura è la risata. Questo buffone ride perche ha voglia di vivere. Ride perche così può soppravivere ai pericoli del mondo. Sembra pazzesco, e infatti lo è, perche solamente un pazzo può scappare della realtà.
Uno diventa un trickster quando è vicino ai limiti o quando sperimenta stati transitori nella vita, ovvero, quando grazie a diverse circostanze, uno cambia. Questi periodi sembrano essere occasionati da curiosi coincidenze che a volte, fanno ridere. Questa roba filosofica mi fa ricordare alcune delle frasi di León Felipe, il poeta, dove fa riferimento alla risata e alla vita: "Ha ragione Lei, signore Arcipestre. Quali motivi ci sono per piangere? Andiamo al circo!"

Che cosa suscita la risata? Veramente no si sa, semplicemente la vera risata è scatenata da un punto di vuoto, alcune volte si suscita quando un essere umano gioca ad essere e invece non è, quando siamo plastici e abbiamo paura di mostrarci come veramente siamo.
Il Trickster è sempre tra di noi, senza che ce ne accorgiamo, in ogni giro vitale, dove ci sfida a poter sopportare i cambiamenti affinché possiamo capire il vero proposito della nostra vita.
L'energia che prendiamo essendo dentro il suo gioco ci permette di rompere stereotipi imposti dalla società. Basta che sopportiammo le prove, che a volte sono troppo rigurose,però quello è il senso del gioco.





mercoledì 14 settembre 2011

PINK MARTINI-UNA NOTTE A NAPOLI



Una notte a Napoli
Con la luna ed il mare
Ho incontrato un angelo
Che non poteva più volar
Una notte a Napoli
Delle stelle si scordò
E anche senza ali
In cielo mi portò

Con lui volando
lontano dalla terra
Dimenticando le
tristezze della sera
In paradiso, oltre le nuvole
Pazza d'amore come le lucciole

Quanto tempo può durare?
Quante notti da sognare?
Quante ore, quanti giorni
E carezze infinite
Quando ami da morire
Chiudi gli occhi e non pensare
Il tempo passa, l'amore scompare
E la danza finirà!

Una notte a Napoli
Con la luna ed il mare
Ho incontrato un angelo
Che non poteva più volar

Una notte a Napoli
Delle stelle si scordò
E anche senza ali
In cielo mi portò

Tristemente tutto deve finire

Ma quando il cuore mi ha spezzato
Ed in cielo mi ha abbandonato
Adesso sulla terra son tornata
Mai più di amare mi
sono rassegnata

Ma guardo su!

Quanto tempo può durare?
Quante notti da sognare?
Quante ore, quanti giorni
E carezze infinite?
Quando ami da morire
Chiudi gli occhi e non pensare
Il tempo passa, l'amore scompare
E la danza finirà!

Una notte a Napoli
Con la luna ed il mare
Ho incontrato un angelo
Che non poteva più volar
Una notte a Napoli
Delle stelle si scordò
E anche senza ali

In cielo mi portò

In cielo mi portò
In cielo mi portò
In cielo mi portò

giovedì 1 settembre 2011

Gnè gnè- Giorgio Conte




Io mi aspettavo, sai, da te
Una risposta "comme il faut"
E invece niente, invece, no
Un pugno in faccia era meglio, lo so

Io mi aspettavo, sai, da te
Qualocsa in più, qualcosa che
Non fosse una banalità
Non fosse il solito, scontato "bla bla"
Ti faccio i complimenti e
Ti lascio con i tuoi "bnè gnè"

Avevi tutto per piacer
Gambe sottili, un bel seder!
Occhioni azzurri, quasi blu
Un seno enorme, un viso d'angelo, tu
In ogni ambiente, un figuron
Sorrisi e invidie a plrofusion
"Ma che fortuna quello lì
Portarsi a letto una stangona così ..."
Ma la conversazione, ahimé!
Si riduceva a dei "gné gné"

Ti ho poi rivista alla TV
Dieci anni dopo, forse di più
Un calendario e sopra tu
Solite pose, un cliché déjà vu
"Postare nuda, ma perché?
E' stato imbarazzante o no?
Ci dica i suoi progetti .e..
Se all'orizzonte un fidanzato ora c'è..."

Una studiata pausa... e...
Lo hai seppellito di "gnè gne"

8 STORIE-CHIARA CIVELLO



Dopo otto storie cosi potrei star tranquilla
Pero' mi sento che qui qualcosa si sveglia:
Giovanni mi chiama ancora
Con Luca ho imparato a guidare
Per Paolo ballavo da sola
Finche' in pista non e' sceso Nicola
A Giorgio ho detto solo bugie
A Juan solo bugie in spagnolo
Per Giulia ero pane e miele
E con lei dimenticavo Gabriele
Tutte le donne incontrate dentro di me
Ridono piangono vogliono un uomo ognuna per se,
Prenditi tutto quello che sono io,
Il coraggio usalo, non solo per dire addio
Prenditi tutto quello che sono io:
Amore, lacrime, sogni, bugie e perdono
Con te mi sentivo sola
Per te non sapevo aspettare
In tutti cercavo il futuro
Che nessuno mi puo'regalare
Ma tutto l'amore trovato dentro di me
Rubalo accendilo usalo (gettalo)
E fallo sollanto per te

JukeBox- Fred Buscaglione



Per sentire una canzione con te
ed averti solamente per me
il mio braccio ti daro e con me ti portero
in un piccolo e nascosto caffe

Che e la macchina dei dischi che va
tanta musica per noi suonera
con Sinatra e Johnny Rave
Franky Lane e Doris
ogni cuore suonera

Juke Box e una magica invenzion
Juke Box pochi soldi una canzon
un gettone la felicita